Progetto Fuoriclasse

Laboratori, incontri e spunti di carattere sportivo e culturale: tanti appuntamenti con un unico obiettivo, frenare l’abbandono scolastico grazie (anche) allo sport.

E’ una iniziativa ambiziosa e innovativa quella strutturata da Fuoriclasse, il progetto modenese che mira a contrastare l’abbandono degli studi da parte dei giovani: l’attività, offrendo una soluzione al fenomeno del drop out dalle aule, vuole costituire per gli istituti un percorso multidisciplinare sullo sviluppo dei ragazzi per favorirne le potenzialità attraverso la metafora dello sport.

A essere interessata, in quest’edizione di “debutto” che gode del co-finanziamento della Regione Emilia Romagna attraverso il Bando Adolescenti (LR 14/08), sarà la scuola secondaria di primo grado “Parco Ducale” di Sassuolo.

(fonte: sassuolo2000.it)

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USCITA DIDATTICA  AL “MAPEI CENTER FOOTBALL CLUB”

Venerdì 29 Novembre si è svolto il terzo incontro del progetto “Fuoriclasse” presso l’innovativo Mapei Football Center dell’U.S. Sassuolo calcio, dove i ragazzi dell’istituto coinvolti nel progetto hanno avuto modo di assistere all’inaugurazione della terza edizione del “Festival SportivaMente”, Presenti al festival i campioni sportivi delle realtà del territorio e le significative testimonianze di chi non si è lasciato stoppare dalla diversità, oltre ad una serie di appuntamenti che si ispirano al principio di uguaglianza nella diversità e alle abilità differenti.

Nella giornata inaugurale ha avuto luogo la presentazione del libro “Il calcio a modo loro” di Franco Esposito, un volume che raccoglie le storie della Nazionale italiana calcio Amputati. Sotto la regia del giornalista Sky Marco Nosotti, modenese doc e già presente agli eventi dello scorso maggio del Festival, l’appuntamento è risultato particolarmente frizzante grazie anche alla presenza di una selezione della compagine azzurra: c’erano il capitano Francesco Messori e i compagni Alessandro Cenicola, Luca Arata, David Bonaventuri ed Emanuele Padoan, oltre al selezionatore Renzo Vergnani e al vice Paolo Zarzana, che hanno raccontato le personali esperienze di vita arricchite dallo sport come mezzo per superare le difficoltà e raggiungere obiettivi importanti personali e sociali.

La sorpresa della mattinata è stata costituita dall’arrivo dell’allenatore del Sassuolo Calcio Roberto De Zerbi e dei calciatori Gian Marco Ferrari e Grégoire Defrel: campioni che hanno condiviso le finalità di SportivaMente e che si sono messi a disposizione degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Parco Ducale”. I ragazzi hanno accolto con gioia il mister e i calciatori sassolesi e hanno rivolto loro numerose domande; così come le storie degli atleti della Nazionale italiana calcio imputati sono state approfondite con passione e umanità da Esposito, Nosotti e dagli stessi giovani spettatori, consentendo ai pregnanti valori di uguaglianza nelle diversità espressi dallo sport di emergere.

Ma oltre al calcio parlato, c’è stato anche il momento del calcio… giocato: l’appuntamento di esordio del Festival ha visto infatti la disputa di una partita dai significati importanti e soprattutto inclusivi. Si è trattato dell’esibizione della Nazionale amputati con una rappresentativa degli studenti del “Baggi”; il tabellino e il risultato del match sono passati in secondo piano mentre i riflettori si sono accesi sullo sport come strumento per superare le barriere.

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